mercoledì, gennaio 14, 2015

Gli obiettivi di social media marketing


Un obiettivo è una dichiarazione specifica riguardo un'attività pianificata nell'ambito dei social media: il suo contenuto varierà in base a diversi parametri, vediamo quali.

  • aumentare la consapevolezza del brand
  • migliorare la reputazione di un brand o di un prodotto
  • aumentare il traffico sul proprio sito
  • migliorare l'efficacia delle PR
  • migliorare il posizionamento sui motori di ricerca
  • generare contatti di vendita
  • aumentare le vendite

Gli obiettivi devono essere:
  • specifici (cosa, chi, quando, dove)
  • misurabili
  • definiti rispetto a un punto di partenza
  • definiti rispetto a un orizzonte temporale
  • realistici

E le risorse?

Visti i costi di posizionamento sui classici media a qualcuno potrebbe sembrare che il posizionamento sui social media sia gratis. Ma è così?

Purtroppo i social media non sono gratis. Quando si progetta una campagna sui social media è necessario allocare un budget in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi. Certo, questo budget potrebbe essere irrisorio rispetto agli investimenti richiesti per gli altri media.

Ad oggi la maggior parte delle imprese dedica circa il 12% del proprio budget al marketing sui social media. Ma come viene distribuito questo budget?

Le imprese assumono personale per la gestione dei contenuti, attività di blogging e monitoraggio dei social oppure si  rivolgono ad agenzie o consulenti.

Ma quanto è necessario investire?

Dipende dalla complessità della campagna: si va da poche centinaia a diverse migliaia di euro.

venerdì, gennaio 09, 2015

Il 2014 dei social media

Quale piattaforma di social media ha visto impennare la propria crescita?
Quale di queste ha l'audience più giovane?

Questa infografica realizzata da didit riassume il 2014 dal punto di vista dei social.

Molti spunti di riflessione, cosa ne pensate?

mercoledì, gennaio 07, 2015

Social media marketing: economia della condivisione

Molte aziende utilizzano i social media come un semplice plus del marketing tradizionale: un modo nuovo e piú efficace di relazionarsi con i propri clienti, che in molti casi divengono dei fan.

Questo approccio peró è riduttivo perché non riconosce il potenziale di rottura insito nella cultura che c'è dietro questi strumenti: la cultura hacker, il web 2.0, l'open source.

L'elemento in comune tra questi elementi è il concetto di condivisione. I social media sono tutti luoghi di condivisione.

Il mercato, secondo G. Becker riuscirebbe a dare un prezzo a tutto ciò che è definibile e codificabile all'interno di uno scambio interpersonale, in cui l'identità delle parti coinvolte e le relazioni tra di esse sono ininfluenti ai fini sia del loro comportamento reciproco nello scambio, sia della determinazione del valore di ciò che è scambiato. Il mercato, secondo questa definizione, calcola ma non giudica.

Condividere, al contrario, significa dividere con gli altri secondo valori soggettivi che presuppongono scelte morali o di valore. Una divisione partecipata che richiede il contributo di tutti affinché il modo in cui il bene è stato distribuito sia significativo e abbia valore per la comunità, come un vero bene comune. Un valore che non esiste a prescindere ma è costruito insieme e condiviso attraverso la rete di relazioni social.


lunedì, dicembre 22, 2014

Torta alle nocciole

Vorresti una torta semplice, veloce da preparare, gustosa, profumata e perfetta per tutte le occasioni?

La risposta è torta alle nocciole!

Ingredienti:

2 uova
100 gr burro
100 gr farina
100 gr nocciole tostate e tritate
150 gr zucchero
1 bustina di vanillina o le bacche di una stecca di vaniglia
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
50 gr latte

Procedimento
Taglia il burro a pezzetti e lascialo ammorbidire a temperatura ambiente. Nel frattempo unisci alle uova lo zucchero, mescola bene, poi aggiungi il burro morbido, la farina, la vaniglia e il lievito: mescola tutto insieme fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Incorpora anche 70 gr di nocciole tritate versa in una tortiera (da 20 cm) foderata di carta forno.

Cospargi con le restanti nocciole tritate e inforna a forno già caldo a 180° per circa 25-30 minuti. La prova stecchino è sempre il migliore indicatore.

Mangia la torta alla nocciole a colazione, dopo pranzo, con il te nel pomeriggio. Puoi anche tagliarla a metà e aggiungerci la nutella...non farai nemmeno in tempo a finire di farcirla!

lunedì, dicembre 15, 2014

Web marketing alberghiero 5 consigli per il 2015

Quali sono le mosse da mettere in campo nel 2015 per promuovere la propria struttura ricettiva?

Una infografica di netaffinity relativa al 2014 sottolinea l'importanza di alcuni fattori che sicuramente andranno tenuti in grandissima considerazione anche nel 2015 al fine di condurre una buona attività di web marketing.


Ecco allora 5 miei consigli come regalo di Natale a tutti gli albergatori del bel paese:

1) Be Mobile Ready - L'enorme crescita del mercato mobile (smartphone e tablet) sta rapidamente facendo tramontare l'era dei computer desktop/laptop. Per i gestori di b&b e strutture ricettive varie questo comporta la revisione dei propri siti web in ottica multiscreen e responsive. Non più un sito visibile solo con determinate risoluzioni, non più siti imballati di grafica pesante da scaricare ma siti ricchi di contenuti navigabili da qualsiasi dispositivo

2) Content is still the King - Il contenuto guiderà i clienti presso la tua struttura: questo sarà tanto più vero quanto maggiore sarà la qualità dei contenuti che presenterai agli ospiti del tuo sito. Non solo qualità, ma anche attenzione alle esigenze dei clienti: bisogna mirare bene i contenuti da offrire utilizzando anche strumenti di analisi web e di ascolto degli utenti.

3) Customer Experience Wins - L'obiettivo non deve essere la vendita ma la cura del cliente attraverso esperienze uniche. La cura del cliente è un processo che inizia dal web, attraverso social media, blog, sito web, continua durante la fase di booking, soggiorno e si protrae nel tempo mantenendo un costante contatto con i clienti acquisiti.

4) Social media experience - Google plus, Facebook, Google Local, Instagram e blog sono dei must da integrare nel proprio piano di web marketing nel 2015: un'esperienza totale per il vostro cliente che accede ai vostri contenuti attraverso una serie di canali anche molto diversi tra loro. Allora la sfida è costruire piani di comunicazione che integrino al meglio i social media con il vostro sito. E' come un enorme puzzle: l'immagine che deve emergere è la vostra, quella di persone che lavorano per garantire ai vostri clienti un soggiorno pieno di emozioni, soddisfazioni, relax e divertimenti.

5) Catch the social media manager - Con tutti questi canali di comunicazione è complicato riuscire a mantenere le fila di tutto. Inoltre è statisticamente provato che l'attività sui social media ferve proprio nelle ore in cui voi siete assenti per altri impegni. Presenziare i social media, gestire la comunicazione con i clienti, gestire al meglio pericolose crisi scatenate da critiche può essere fondamentale per far emergere l'immagine di cui al punto 4. Rovinare la vostra immagine (che spero sia chiaro, deve essere la vera, sincera immagine di quello che siete ed offrite) con commenti sbagliati, mancate risposte o con persone improvvisate come smm è la strada più veloce verso il baratro.

sabato, dicembre 13, 2014

Frollini al cacao

La frolla montata si distingue dalla frolla classica per la friabilità e la leggerezza che si riesce ad ottenere grazie al burro montato insieme con lo zucchero a velo.

Frollini al cacao come questi potete mangiarli solo in pasticceria!

Per realizzare questi frollini al cacao basta un frullino elettrico o una planetaria: l'importante è incorporare aria nel composto.

 

Ingredienti


300 g di burro
200 g di zucchero a velo
15 g di miele
1 uovo intero
1 tuorlo
360 g di farina
40 g di cacao amaro
1 bustina di vanillina oppure mezza vaniglia in bacche
un pizzico di sale

Procedimento

Lascia il burro a temperatura ambiente finché non risulti sufficientemente morbido da poterlo lavorare con le fruste e montarlo. Comincia a montare il burro aggiungendo, in più riprese, lo zucchero a velo mantenendo sempre la velocità bassa in modo da non fuoriuscire niente dal cestello.

Mentre monti aggiungi anche il miele e la vaniglia. Se preferisci puoi sostituire l'aroma di vaniglia con la scorza di limone o quella di arancia, stanno tutte molto bene.

Quando il burro sarà ben montato aggiungi l'uovo intero, lascialo assorbire continuando a montare, poi aggiungi il tuorlo. Una volta assorbito anche il tuorlo puoi cominciare ad aggiungere la farina setacciata con il cacao che va incorporata al composto montato con una spatola, mescolando dall'alto verso il basso, senza far perdere volume alla montata di crema di burro (se avete la planetaria basta sostituire la frusta con la foglia).

Stendi un foglio di carta forno su una teglia, metti la frolla montata al cacao dentro una sac a poche con beccuccio rigato e spremi i biscotti dandogli la forma che preferisci (classico frollino rotondo, a forma di s, ...).

Metti la teglia in frigo per almeno mezz'ora (ma un'ora è meglio) in modo che la frolla montata si rassodi e in forno non perda la forma.

Accendi il forno a 190° e, quando sarà giunto a temperatura, inforna per circa 15 minuti.

Sforna i frollini al cacao e...il seguito scrivilo tu!

mercoledì, dicembre 10, 2014

Barattiamo?

Il baratto nel medioevo
Il classico che non tramonta mai.

Vuoi la crisi, vuoi che la gioia di uno scambio senza la fredda moneta risvegli in noi il calore della vita di una volta, fatta di cose semplici, di saper fare e saper dare, di relazioni umane capaci di andare al di là di un calcolo del valore economico e di arrivare all'essenziale, fatto sta che il baratto è tornato alla ribalta vestito di nuovi mezzi e oggetti di scambio.

Una volta c'era il mercato, la piazza, oggi c'è internet, spazio virtuale dei nuovi mercanti, ma anche luogo di baratto per i gestori di molti Bed&Breakfast italiani. Basta andare sul sito www.barattobb.it , brucare un po' tra le richieste dei B&B elencati e trovare quella che fa per noi: fate delle ottime marmellate fatte in casa? Siete esperti del web? Bravi giardinieri? Elettricisti? Certamente tra le tante richieste troverete quella giusta per voi, basta ricordarsi che nel baratto non si usa la moneta, ma vale il proprio impegno, la parola data, insomma conta molto quell'onestà intellettuale e spirituale che per generazioni ha guidato i nostri nonni.

Io, esperto di web marketing, e Laura, la creativa proprietaria della country house Santa Teresa, ci siamo incontrati così, barattando la mia esperienza sul web con qualche notte nella sua graziosa e accogliente residenza. Il risultato? Laura felice e soddisfatta di quanto le ho insegnato e io entusiasta per il lavoro fatto e per la bella vacanza. E quest'anno ci rivediamo per proseguire con il nostro lavoro.

Allora cosa aspetti...pronto anche tu a barattare?

mercoledì, novembre 26, 2014

Migliorare il tasso di conversione della Landing Page

Consigli per migliorare il tasso di conversione di una Landing Page
Una Landing page è una speciale pagina all'interno di un sito web costruita ed ottimizzata in modo da convincere il visitatore a compiere una determinata azione (call to action).

Una "call to action" può essere l'iscrizione a una newsletter, l'acquisto di un prodotto, il download di un e-book o la semplice iscrizione al sito.

Il rapporto tra il numero di visitatori arrivati sulla landing page e il numero di coloro che avranno compiuto l'azione richiamata nella "call to action" è definito come il tasso di conversione della landing page.

Molti pensano che sia sufficiente inserire degli annunci a pagamento su google (attraverso adwords) per guidare l'utente verso il proprio sito e incrementare così il numero di visitatori: ma un numero di visitatori alto che lascia il sito rapidamente perché non trova contenuti di suo interesse, o non viene indirizzato nel modo giusto verso la "call to action" equivale ad aver sprecato soldi.

Ecco allora l'importanza di ottimizzare la landing page e aumentare il ROI (Return of Investment). Vi assicuro che il ROI di una campagna di web marketing ben strutturata può essere molto più alto (a parità di investimenti) di quello di campagne pubblicitarie attraverso media tradizionali.

Allora ecco 10 consigli per migliorare il tasso di conversione della landing page:

1) Coerenza tra l'annuncio che ha portato l'utente sul nostro sito e i contenuti della landing page. Molte volte vediamo annunci pubblicitari che promettono qualcosa che poi non si trova sulle pagine di arrivo: questa è una scorrettezza che gli utenti non gradiscono (è come quando passando davanti a un negozio vedete la scritta "SCONTI FINO AL 70%" e poi una volta entrati scoprite che di quegli sconti non v'è traccia). La moneta con la quale verrete ripagati sarà l'abbandono del vostro sito e l'aumento del bounce rate.
Ancora da evitare è usare come landing page la home del vostro sito.

2) Se la landing page prevede form che l'utente deve compilare, questi devono richiedere poche informazioni e niente di molto personale (carte di credito, numeri di telefono, ecc.). Il visitatore non ha troppo tempo da perdere quindi se vogliamo la sua attenzione dobbiamo essere coincisi anche nelle richieste che facciamo.

3) La landing page deve essere corta, ben strutturata, con tutti gli agganci ben visibili. Quello che attira maggiormente è l'intestazione, l'headline: se non scriviamo un headline chiara e convincente abbiamo quasi sicuramente perso il cliente.

4) Utilizzare URL human friendly, leggibili e non quelle cose fatte di trattini, punti interrogativi e codici vari. Cerchiamo anche di inserire qualche parola chiave rilevante.

5) La coerenza di contenuti tra l'annuncio e la landing page deve esistere anche a livello formale: utilizzate lo stesso stile e forma degli annunci perché così aiutate l'utente a capire di essere arrivato nel posto giusto, lo rassicurate e lo motivate all'azione.

6) La "call to action", deve essere visibile a colpo d'occhio!

7) Eliminate ogni elemento superfluo (menù di navigazione, box informativi, barre laterali, ecc.)

8) Utilizzate in modo corretto gli accorgimenti SEO nello scrivere i contenuti.

9) Gli elenchi puntati o numerati sono molto utili per sintetizzare i vantaggi della nostra proposta

10) Inserite una bella foto del prodotto o dell'offerta. Un'ottima posizione è in alto a sinistra. E aggiungete anche un link all'immagine che porti all'azione desiderata.

Migliorare il tasso di conversione della landing page e incrementare il ROI non è un lavoro per tutti, ma sono certo che con un po' di impegno, buon senso e seguendo i miei consigli anche i meno esperti potranno raggiungere risultati egregi.

martedì, novembre 25, 2014

Torta pere e cioccolato

La combinazione cacao, brandy e pere è veramente sublime e rende questo dolce adatto sia alla prima colazione che alla merenda del pomeriggio, e perchè no, anche al dopo pasto.

La presenza dell'olio e.v.o. al posto del burro (idea presa da una ricetta di Luca Montersino, vedi qui la ricetta) la rende particolarmente soffice e profumata.

 

Ingredienti per uno stampo da 24cm:

farina 00: 300g

zucchero: 300g

olio extravergine d'oliva: 80g

uova: 5

cacao amaro in polvere: 60g

pere kaiser: 700/800g

lievito per dolci: mezza bustina

vanillina: 1 bustina (oppure mezzo baccello di vaniglia da aggiungere alle uova prima di montarle)

brandy: mezzo bicchierino (facoltativo)

zucchero a velo per la decorazione

 

Procedimento:

Accendi il forno a 180°.

Lava le pere, sbucciale e tagliale a dadini, lasciandone intera una. Se sei alcolista ti consiglio di irrorarle con brandy :-)

Metti in una ciotola grande le uova e lo zucchero. Monta con le fruste elettriche per circa 10 minuti, fino ad ottenere un composto bianco e molto spumoso.

Unisci al composto di zucchero e uova la farina, il cacao, la vanillina e il lievito setacciati insieme. Fallo molto lentamente con una spatola o un cucchiaio di legno, con movimenti dal basso verso l'alto e viceversa. Aggiungi anche l'olio e.v.o. Infine unisci al composto anche le pere tagliate a dadini.

Versa il tutto in uno stampo di max 24 cm di diametro. Rivesti la tortiera con della carta forno. Completa con 8 spicchi di pera disposti a raggiera sulla torta.

Inforna nel forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti (vale la prova stecchino perché i tempi di cottura variano molto in base alla maturazione delle pere).

Fai intiepidire la torta e toglila dallo stampo. Quando sarà quasi del tutto raffreddata spolverizzala con lo zucchero a velo. GNAM!

lunedì, novembre 17, 2014

Torta con ricotta e cioccolato

Ingredienti per uno stampo da 20cm:


300g ricotta di pecora
100g zucchero
3 uova
300g farina
1 bustina di lievito
1 bustina vanillina
100g burro fuso
200g cioccolato fondente a pezzetti
q.b. rum

Preparazione:

In una terrina lavora la ricotta con lo zucchero fino a renderla una crema fluida. Unisci le uova una alla volta continuando a mescolare.

Aggiungi la farina setacciata con il lievito e la vanillina e mescola senza esagerare (lavorare troppo la farina in questa fase porterebbe alla formazione di glutine che renderebbe la torta "gommosa", mentre noi la vogliamo friabile e soffice).

Infine aggiungi il burro fuso, il rum e il cioccolato, mescola quanto basta e versa in uno stampo imburrato e infarinato.

Metti in forno preriscaldato a 180°. La cottura dura circa mezz'ora, ma la prova stecchino è sempre consigliata.

Sforna e lascia freddare.

Da mangiare con soddisfazione a colazione.

martedì, agosto 26, 2014

Come trovare lavoro in tempo di crisi?


Il sistema capitalistico è in crisi. L'europa tutta soffre la crisi. Ma in Italia la crisi è gravissima a causa dell'arretratezza del nostro paese rispetto a molti altri.

Germania, Francia, Inghilterra, Stati Uniti: tutti stanno patendo la crisi, ma da noi la crisi è una situazione economica, politica e sociale che si insinua ovunque rendendo impossibile una soluzione definitiva.

Quindi, se la crisi nel nostro paese è impossibile da eliminare, come è possibile trovare un lavoro che ci garantisca almeno 2000 euro al mese?

Anzitutto bisogna prepararsi per cercare lavoro. Una volta pronti parte la ricerca: i risultati non tarderanno ad arrivare.

Ma come ci si prepara a cercare un lavoro?


Se pensi che: "c'è crisi e non riuscirò a trovare lavoro", oppure "è inutile cercare tanto fallirò" o ancora "meglio restare a casa a lamentarmi di essere disoccupato", allora stai sbagliando tutto.


Prepararsi a trovare lavoro è come preparare una pizza: non puoi stare impalato a guardare che acqua e farina magicamente diventino l'impasto giusto per avere una gustosa pizza, devi invece rimboccarti le maniche, dosare gli ingredienti, impastare e rispettare i giusti tempi di lievitazione.

Lo stesso principio vale per la ricerca del lavoro: se non lo cerchi attivamente, fallirai. Se non fai qualcosa per meritartelo, fallirai. E questo succede non per colpa della crisi ma perché tu non sei convinto nel cercarlo.

Altra cosa importante: la strategia. Non puoi andare a cercare lavoro a caso bussando alla porta di tutte le aziende che trovi, oppure mandando curriculum senza criterio. Devi studiare una strategia. Della strategia fanno parte due cose:

1) un curriculum scritto bene e fornito dei giusti elementi per il profilo al quale ti stai candidando (quindi non fare l'errore di scrivere un unico cv per tutte le candidature!)

2) la tua specializzazione: se sei uno dei tanti non puoi sperare che un datore di lavoro scelga te, avrai sempre il raccomandato di turno o il più fortunato che ti soffiano il posto. Devi specializzarti in qualcosa, più il tuo profilo professionale è in grado di far guadagnare gli altri, più gli altri saranno disposti a pagare per avere i tuoi servizi.

Pronti a trovare lavoro?


I primi siti da tenere sotto osservazione sono quelli jobseeker che leggono tutte offerte di lavoro sul web, portali come Careerjet oppure Indeed leggono tutto il web in funzione di una mia ricerca. Tutti i giorni ricevo una mail con le opportunità di lavoro che corrispondono alla mia richiesta. Ho un alert quotidiano e posso rispondere alle inserzioni. Non dimenticate mai di scrivere un curriculum specifico per ogni candidatura. Anche i social network, come Linkedin o Facebook vanno sfruttati a dovere costruendo un profilo in grado di attrarre le aziende.

Altro luogo, stavolta fisico, dove cercare lavoro sono le agenzie per il lavoro: l’elenco completo è pubblico, uno dei siti dove si può leggere è il portale www.cliclavoro.gov.it, il portale pubblico per il lavoro.

Molto interessanti, infine, sono anche i siti delle aziende: un luogo di incontro diretto tra domanda e offerta.

Altri siti interessanti dove cercare lavoro sono questi:
Il motto è cercare tutto, ovunque. Perché chi cerca trova!

martedì, luglio 29, 2014

Plumcake del Mulino Bianco

Cosa c'è di meglio per la colazione di un sofficissimo plumcake?

Meglio ancora se il sapore e la consistenza ricordano quello del Mulino Bianco!


 

Ingredienti 1 stampo 25 x 10 da plumcake:


150 gr di zucchero semolato,
150 gr di farina 00 ,
50 di fecola,
3 uova + 1 tuorlo,
100 ml di olio di semi di mais
200 gr di yogurt (al gusto che preferisci: può essere classico all'albicocca, oppure banana, fragola, ciliegie, ecc.)
1 bustina di lievito,
1 bustina di vanillina,
q.b. scorza di limone,
1 pizzico di sale.

Procedimento:

Monta le uova, il tuorlo, lo zucchero e il pizzico di sale fino  a raggiungere una consistenza spumosa. Aggiungi la farina setacciata insieme al lievito, alla fecola e alla vanillina. Nel frattempo continua a mescolare con il frullino a velocità bassa.

Aggiungi la scorza di limone grattugiata e l'olio di semi a filo. Continua a mescolare con il frullino facendo amalgamare bene il tutto.

Versa in uno stampo da plumcake e inforna a 180° per circa 40 minuti.

Nota per la cottura: Attenzione che il plumcake anche se sembra cotto all'interno potrebbe essere crudo. Fai sempre la prova con lo stecchino infilandolo al centro del plumcake.
Inoltre la temperatura e i tempi di cottura variano per ogni forno. L'unico consiglio è quello di non aprire prima di 25-30 minuti altrimenti rischi di far sgonfiare il plumcake.
Se dovesse risultare già molto ambrato in superficie ma ancora umido all'interno abbassa la temperatura e copri con un foglio di alluminio.

Nota per lo stampo: se non hai lo stampo antiaderente ricordati di imburrarlo e infarinarlo. In alternativa puoi foderarlo con carta forno.

mercoledì, maggio 14, 2014

Paura della morte o del dolore?

Cos'è la morte? Cos'è il dolore? C'è un modo per alleviare le afflizioni dell'animo? Cosa sono le passioni? Come si deve confrontare il saggio nei confronti di questi elementi turbatori della propria imperturbabilità? Infine: cos'è la virtù? Basta a rendere felice una vita?

Questi gli argomenti trattati da Cicerone nelle sue "Tusculanae disputationes". Eloquente, dotto e chiaro nell'esposizione, Cicerone, si veste da maestro di vita e con approccio stoico ci spiega perché non dovremmo avere paura della morte o del dolore e come la virtù debba essere il nostro obiettivo di vita.

Sulla paura della morte:


"Ma ammetti, come vogliono costoro, che l'anima non continui ad esistere dopo la morte. Se così fosse, mi rendo conto che saremmo privati della speranza di una vita più felice; tuttavia, quale male comporta un'opinione del genere?
Ammetti infatti che l'anima muoia così come il corpo: forse che, dopo la morte, c'è nel corpo qualche traccia di dolore o in generale di sensibilità?
[...]
Dov'è dunque il male, visto che non c'è una terza possibilità?"

[...]

"Finiamola con codesti assurdi discorsi da vecchiarelle, che il morire prima del tempo è una sventura! Quale tempo poi? Quello della natura? Ma essa, a dire il vero, ci ha dato la vita in prestito, come una somma di denaro, senza fissare in anticipo il giorno della scadenza. Che motivo hai dunque per lamentarti se te la richiede quando vuole?

[...]

Si loda invece la sorte di coloro che muoiono in tarda età. Perché? Perché - io ne sono convinto - per nessuno la vita potrebbe essere più lieta, se durasse più a lungo. Per l'uomo infatti non c'è sicuramente nulla di più soave della saggezza; ed è proprio questa che la vecchiaia, se anche ci toglie tutto il resto, ci porta in dono. Ma qual è una vita lunga? O, più in generale, che significa "lungo" per gli uomini? Non è forse vero che la vecchiaia

alle spalle rincorrendoci prima bambini, subito dopo giovani, senza che ce ne accorgiamo ci raggiunge?"

E sull'incapacità di tollerare il dolore e le sofferenze:

"Perciò, se, come hai riconosciuto all'inizio, il disonore è male peggiore del dolore, il dolore indubbiamente non è più nulla. Infatti, fino a quando ti sembrerà disonorevole e indegno di un uomo gemere, urlare, lamentarsi, avvilirsi, lasciarsi abbattere dal dolore, fino a quando saranno con te l'onestà, la dignità, l'onore, e tu, tenendo lo sguardo fisso su di loro, conserverai il controllo di te, certamente il dolore cederà alla virtù e, per la ferma determinazione dell'anima, perderà la sua forza."

[...]

"Quando dunque si ordina di comandare a noi stessi, si intende ordinare che la ragione domini l'istinto. C'è nell'anima di quasi tutti gli uomini un qualcosa che per natura è tenero, debole, umile, senza nerbo per così dire, e languido. Se non ci fosse altro, non ci sarebbe nulla di più spregevole dell'uomo; invece, ecco pronta la ragione, signora e regina di tutto, che, valendosi delle sue forze e procedendo sempre più avanti, diventa perfetta virtù. Che sia essa a comandare a quella parte dell'anima che deve ubbidire, è ciò cui l'uomo deve mirare."

[...]

"Ci sono infatti delle analogie tra l'anima e il corpo: come i pesi si trasportano più facilmente con i muscoli tesi, mentre, se questi si allentano, i pesi ci schiacciano, nello stesso identico modo l'anima con la sua tensione allontana l'oppressione di ogni peso, mentre se si lascia andare viene oppressa al punto da non riuscire a risollevarsi."

venerdì, maggio 09, 2014

Open source e soluzioni e-commerce

Volete una soluzione e-commerce gratis, open source, veloce, efficiente?

Avete bisogno di integrare un sistema per la gestione dei contenuti del vostro shop?

E magari vorreste anche integrare nel vostro sistema una community in stile facebook.

No problem!

La risposta è Django + Plone!
Per integrare il sistema di transazioni di Django all'interno del sistema di transazioni di ZOPE è possibile utilizzare il pacchetto https://github.com/collective/collective.django.




Django è un web framework basato su python: è un sistema che ci permette di mettere rapidamente in produzione un negozio virtuale, uno e-shop o e-commerce ricco di funzionalità, elevata personalizzazione del flusso di acquisto, delle schede prodotto, della grafica e dei sistemi di pagamento.

Di e-commerce basati su django ce ne sono diversi, io vi consiglio questi:

- Oscar
- LFS
- Satchmo

Sempre grazie a Django possiamo aggiungere funzionalità tipiche di una community in stile facebook utilizzando Pinax


Ovviamente i contenuti, delle news, delle vetrine dello shop e il workflow di pubblicazione lo facciamo fare a chi lo sa fare: Plone!


Per la presentazione dei contenuti vi propongo di utilizzare DIAZO

giovedì, maggio 08, 2014

Cosa mangiare durante l'allattamento?

Molte neo mamme si chiedono cosa sia meglio mangiare durante l'allattamento del proprio bambino. Molto probabilmente non dovrete cambiare molto rispetto al periodo di gravidanza, ma ci sono alcune cose importanti da tenere sempre in mente, ecco i primi suggerimenti:

Seguite una dieta bilanciata per la vostra salute

 

Una prima importante nota è che il latte materno può soddisfare i bisogni nutrizionali del neonato anche se la mamma non mangia bene (anche se c'è da notare che se la vostra dieta è troppo scarsa in calorie o mangiate sempre e solo certi tipi di cibi, escludendo sistematicamente altri, questo potrebbe incidere sulla qualità e quantità del vostro latte).

Ma il solo fatto che il vostro bambino non verrà danneggiato da una vostra occasionale dieta sbagliata non significa che voi stesse non ne soffrirete: se non assorbite sufficienti elementi nutritivi da quello che mangiate il vostro corpo si affiderà alle riserve e questo potrebbe portare a un dimagrimento eccessivo, stanchezza e poche energie (delle quali invece avete estremo bisogno per dare le giuste attenzioni e cure al vostro bambino).

Alcune neo mamme durante l'allattamento hanno una fame fuori dal normale, ma questo tutto sommato è normale: il vostro corpo sta facendo del lavoro extra per produrre il latte. Mangiare piccoli pasti con intermezzi di snack salutari - quello che avreste dovuto fare anche in gravidanza - è un buon modo di tenere la fame sotto controllo e i vostri livelli energetici alti.

Non contate le calorie


Di quante calorie necessita una mamma che allatta? Non c'è una risposta univoca. Una volta si diceva che anche durante l'allattamento bisogna mangiare per due.Ma in generale, si può calcolare una media di 500 calorie in più rispetto alle donne che non allattano. Ma anziché contare le calorie, seguite il vostro appetito come una guida naturale su come e quando mangiare.

Il numero esatto di calorie dipende da molti fattori individuali, come il peso, quanto esercizio fisico fate, quanto è efficiente il vostro metabolismo e quante volte allattate.
Se siete preoccupate di ingrassare troppo, parlate con il vostro medico, fatevi dare indicazioni e suggerimenti su come mantenervi in forma e non eccedere nel peso.

Puntate a una perdita di peso lenta e costante


Molte neo mamme perdono i chili in eccesso molto facilmente, per altre invece l'ostacolo sembra insormontabile. Ma tutto dipende dal vostro corpo, dalle vostre scelte alimentari, dal vostro livello di attività fisica e dal metabolismo.

La migliore strategia è quella di perdere peso lentamente e in modo costante. Cercate di prendervi un anno per recuperare il vostro peso pre-gravidanza. Non cercate di recuperare il vostro peso nei primi mesi di allattamento perché questo potrebbe diminuire i vostri livelli energetici e la quantità del vostro latte.
Se siete sovrappeso o obese potreste provare a cominciare subito a perdere peso, ma prima chiedete al vostro medico. E cercate di bere sufficientemente giacché a volte, durante le diete, si tende ad assumere meno liquidi.

Inserite nella dieta una buona varietà di cibi sani

 

La varietà e l'equilibrio sono la chiave per una dieta sana. Mangiare un mix di carboidrati, proteine e grassi vi mantiene in salute e vi fornisce tutti gli elementi nutritivi di cui il vostro corpo ha bisogno. Potete mangiare cereali, pane e pasta, legumi, frutta e verdura, carne e pesce.
I carboidrati complessi (come cereali integrali), frutta fresca e verdure non solo sono più nutrienti degli amidi trasformati o zuccheri, ma vi danno energia per più tempo. Scegliere da tutti i gruppi alimentari è importante perché assorbirete tutte le vitamine di cui voi e il vostro bambino necessitate nel tempo.
Particolare attenzione va posta nei confronti delle proteine il cui apporto in genere deve aumentare  un po' rispetto al solito nei primi sei mesi di allattamento. Queste devono provenire qualitativamente soprattutto da pesce (fonte di omega-3 importantissimi per lo sviluppo neurocognitivo del bambino), e legumi ricchi in fibra, mentre bisogna stare attenti agli affettati e agli insaccati.
Quindi mangiate variando - oggi provate a mangiare qualcosa che non avete mangiato ieri!

Scegliete i grassi "buoni"


Per  grassi "buoni" si intendono i grassi insaturi (monoinsaturi e i polinsaturi) come olio di oliva, pesci grassi come il salmone, avocadi, olive, noci.
Limitate i grassi saturi e i grassi trans perché entrambi non fanno bene alla salute.

I grassi saturi li trovate nelle carni, nei latticini, nell'olio tropicale (quello di palma o cocco per esempio) o nel lardo. L'olio idrogenato contiene grassi trans.
Sia i grassi saturi che quelli trans sono segnalati sulle etichette dei prodotti, quindi occhio all'etichetta!

Oltre a farvi ingrassare, questi grassi alterano la composizione del vostro latte materno, cosa non buona per la salute del vostro bambino.

Anche se non si conoscono con esattezza gli effetti a lungo termine sul sistema cardio-vascolare del neonato, sono invece certi gli effetti su quello degli adulti, giacché l'eccessiva assunzione di questi grassi comporta l'aumento del cosiddetto colesterolo cattivo (LDL) e un abbassamento dei livelli di quello buono (HDL). Senza contare l'aumento del rischio di infarti e problemi al cuore.

giovedì, aprile 24, 2014

Dire sì! alla vita

« L'antica leggenda narra che il re Mida inseguì a lungo nella foresta il saggio Sileno, seguace di Dioniso, senza prenderlo. Quando quello gli cadde infine tra le mani, il re domandò quale fosse la cosa migliore e più desiderabile per l'uomo. Rigido e immobile, il demone tace; finché, costretto dal re, esce da ultimo fra stridule risa in queste parole: "Stirpe miserabile ed effimera, figlio del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto." »

Nietzsche. La nascita della tragedia.


« Chi [...] ha assimilato i principi della mia filosofia e quindi sa che l'intera nostra esistenza è qualcosa che sarebbe meglio non ci fosse, e che la suprema saggezza sta nel negarla e nel rifiutarla - costui non si aspetterà molto da nessuna cosa, da nessuna circostanza, non perseguirà niente con passione, né eleverà alti lamenti per ogni suo insuccesso" »

Schopenhauer, Aforismi sulla saggezza del vivere.


C'è una profonda convinzione nell'uomo moderno legata allo scopo della sua vita: la convinzione di essere nati per essere felici.

Ma la vita spesso ci riserva sorprese tristi o dolorose che ci fanno disperare, ci fanno sentire poveri, abbandonati, trascurati e, soprattutto, sfortunati. Ma se solo sapessimo ascoltare la saggezza silenica potremmo convincerci della nostra miserabile sorte, del nostro essere esposti a molte malattie, dell'inevitabilità e necessità di molte delle cose che invece cerchiamo di fuggire con tutta la nostra forza e che quando capitano ci sentiamo sfortunati, disgraziati, poveri e abbandonati.

Gli antichi greci conoscevano questa saggezza e sapevano dire sì alla vita, oggi invece abbiamo imparato a fuggire da tutto quello che non vogliamo sentire, abbiamo imparato a distrarci con mille cose pur di non pensare, fuggiamo il dolore e la morte e ci sorprendiamo quando ne veniamo colpiti.

Fuggiamo. Ma dove andiamo se non lontano da noi stessi? Siamo tanto spaventati da noi stessi che cerchiamo di dimenticare, la saggezza silenica è sempre lì dentro noi, ma la rinneghiamo, la nascondiamo e giochiamo nella vita con tutti i divertimenti possibili. Gli americani sono maestri in questo e noi vogliamo essere loro figli.

Ma questa scelta ha un prezzo, perché l'allontanamento da noi stessi ci porta solo a sprecare la nostra vita tra un gioco e un altro, tra un post su facebook e una chattata con l'iphone, lasciando passare inosservate le meraviglie del mondo, il sorriso di una persona, il cielo azzurro, gli alberi, le pagine di un libro, la bellezza della musica.
Spegnete il telefono, staccate internet, buttate via l'orologio e ...respirate la vita.

Perché la vita non ci è stata data per essere felici, ma ci è stata data per essere vissuta serenamente e accettata in tutte le sue forme e declinazioni.

Diceva Euripide: "Ahimé! Perché ahimé? Ciò che ci è capitato è mortale come noi"

martedì, aprile 01, 2014

L'inquietudine moderna

Cima da Conegliano, Trittico di Navolè, 1510 ca






"L'irrequietezza moderna. Man mano che si va verso occidente, l'agitazione moderna diviene sempre più grande, sicché agli Americani gli abitanti dell'Europa si presentano in complesso come esseri amanti della quiete e gaudenti, mentre anche gli Europei ronzano a sciami confusi come api e vespe [...]"
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 2, 285

C'è una inquietudine di fondo che mantiene le persone in uno stato di continua agitazione, una assenza di quiete, un moto perpetuo che non porta da nessuna parte. Ci sono quelli stufi di ogni cosa che sono sempre a caccia di nuove cose che li entusiasmino. Ci sono quelli che si lamentano tutto il giorno o gli insonni che si lamentano la notte. E quelli che cercano nel viaggio uno sfogo ai loro impulsi ma, giunti alla meta, sentono già il bisogno di ripartire.



English version: 

There is a fundamental disquiet that keeps people in a state of permanent agitation, a lack of quiet, a perpetual motion that does not lead anywhere. There are those tired of everything that are always looking for new things that excite them. There are those who complain all day or complain for the sleepless night. And those who seek a relief to their impulses in the journey, but reached their goal, they already feel the need to restart.

venerdì, marzo 28, 2014

La pastiera napoletana fatta dai napoletani

A Napoli non c'è Pasqua senza pastiera. L'amore tra i partenopei e questo dolce - da prepararsi rigorosamente tra il giovedì e il venerdì santo in modo da dare tempo al dolce di assestarsi (deve "arrepusare") ed essere pronto per la domenica di Pasqua - affonda le sue radici nella notte dei tempi, quando a Neapolis (fondata nel V secolo a.c.) le sacerdotesse di Cerere, durante i riti primaverili, portavano in processione la pastiera, uova e fasci di grano, tutti simboli della primavera e della vita nascente.

La decorazione a "grata" di pastafrolla sulla pastiera, in numero di sette strisce complessive (quattro in un senso e tre nel senso trasversale), a croce greca, formano la "planimetria" di Neapolis così come ancora oggi si presenta con i tre Decumani e con i Cardini che li attraversano in senso trasversale; rappresentando così, in maniera simbolica, l'offerta alla Sirena Parthenope e agli Dei, dell'intera Città stessa, come sublime e collettivo atto di devozione.
La "grata" di Neapolis

Il grano o il farro, unito alla crema di ricotta, richiamano, invece, il pane di farro del "confarratio": il pane in uso nel rito matrimoniale romano.


Ingredienti e procedimento:

per la pasta frolla

½ kg farina;
200 gr. zucchero;
100 gr. burro;
2  uova intere;
1 cucchiaino di lievito;
1 pizzico di sale;
1 bustina vanillina

lavorazione pasta frolla: disponete la farina a fontana, al centro le uova battute, il burro sciolto, zucchero, sale, vanillina e il lievito. Impastate tutto fino ad ottenere un impasto morbido. Mettete l'impasto in frigo a riposare per un'ora.

Per il grano
1 confezione di grano, 
½ lt. di latte, 
1 cucchiaio di burro, 
1 pizzico di sale. 

Cottura del grano: In una pentola ampia mettete a cuocere il grano con tutti gli altri ingredienti e lasciatelo raffreddare. Deve risultare un composto abbastanza consistente.

Per la farcia di ricotta: 
½ kg. di ricotta di pecora, 
6 uova, 
½ kg di zucchero, 
1 fialetta di aroma millefiori, 
1 cucchiaino scarso di cannella, 
150 gr. di canditi misti, 
zucchero a velo q.b.

Preparazione della farcia: passate la ricotta con lo schiacciapatate, aggiungete il grano freddo, lo zucchero, le uova e il resto degli ingredienti. Lavorate tutto fino a renderlo un impasto molto fine.

Assemblaggio: prendete una teglia da forno tonda di media altezza, ungetela con burro e farina, con il mattarello formate un disco di pasta frolla e sistematelo nella teglia; adagiate poi uniformemente l’impasto e con la pasta frolla rimanente. Utilizzando l’apposita rondella zigrinata, formate delle strisce lunghe quanto il diametro della teglia, che andrete ad adagiare incrociate sull’impasto (sette mi raccomando! 4 in un senso e 3 nell'altro). 

Pre riscaldate il forno ed infornate a 160° lasciando cuocere per circa un ora e mezza. Una volta raggiunta la doratura giusta, spegnete e lasciate la teglia nel forno perché la pastiera si asciughi. 

Per la giusta umidità, vale la prova dello stuzzicadenti, che affondato nella pastiera, deve riemergere quasi del tutto asciutto. 

Servite con una spolverata di zucchero a velo.

Per concludere vi lascio con l'antica leggenda che narra della nascita della pastiera:

Parthenope, ad ogni Primavera si manifestava al popolo di Neapolis e lo allietava con la sua voce incantatrice, con canti d'amore e di gioia di vivere!

Una volta il canto della Sirena fu così soave e generoso di emozioni che i Neapolitani la vollero ringraziare per questo prezioso dono, offrendole quanto di più prezioso essi possedevano.

Sette fra le più belle giovani della Città, in rappresentanza delle sette principali "fratrie", ebbero l'incarico di portare i doni alla bellissima Parthenope:
  • la farina, a simboleggiare la forza e l'abbondanza della campagna;
  • la ricotta, omaggio dei pastori e delle pecore che pascolavano libere nei campi;
  • le uova, simbolo di vita che sempre si rinnova;
  • il grano tenero, bollito nel latte come simbolo dorato della vita germogliante e rafforzato dal primo alimento della vita;
  • l'acqua di fiori d'arancio, come l'omaggio più profumato della Terra;
  • le spezie, come omaggio dei popoli più diversi che a Neapolis sempre trovano accoglienza;
  • lo zucchero, per esprimere la dolcezza che il canto di Parthenope racchiude e che dona all'Universo.
La Sirena Parthenope, felice di questi doni li portò al cospetto degli Dei per mostrare loro la Generosità e l'Amore del popolo napoletano e questi, inebriati essi stessi dal canto soave della Sirena, mescolarono i doni e crearono la Pastiera!

giovedì, marzo 06, 2014

Pastiera al Bulgur di Luca Montersino

La pastiera napoletana rivisitata in uno dei suoi ingredienti principali: il bulgur al posto del classico grano. 

Il bulgur è un alimento costituito da frumento integrale, grano duro germogliato, che subisce un particolare processo di lavorazione. I chicchi di frumento vengono cotti al vapore e fatti seccare, poi vengono macinati e ridotti in piccoli pezzetti; è molto diffuso in Medio Oriente.


Ingredienti:

600g pasta frolla fine di Luca Montersino
300g di ricotta di pecora
300g di crema pasticcera di Luca Montersino
150g di sciroppo d'acero
300g di bulgur lessato
un pizzico di cannella
una grattugiata di scorza di arancia

Procedimento:

Preparate la pasta frolla come indicato in questo post. Per la preparazione vi consiglio seguire le indicazioni delle sorelle Simili in quest'altro post.

Preparate la crema di Luca Montersino come spiegato in questo post e lasciatela freddare.

Lessate il bulgur come indicato sulla confezione e lasciatelo freddare.

Mettete in una ciotola capiente gli ingredienti per il ripieno: ricotta, crema, sciroppo, bulgur lessato, cannella e scorza d'arancia e mescolateli bene con una frusta.

Rivestite la vostra tortiera da pastiera con la frolla lasciando i bordi belli alti, versatevi il ripieno e completate con la classica  griglia di strisce di pasta.

Cuocete a 180 gradi per circa 50 minuti/1 ora.

Una volta freddo spolverizzatelo di zucchero a velo.


lunedì, febbraio 03, 2014

Frappe di carnevale di Luca Montersino

Un altro grande classico del nostro Carnevale interpretato dal maestro pasticcere Luca Montersino.

 

Ingredienti:

400g. di farina manitoba
60g. di zucchero a velo
40g. di burro morbido
30g. di tuorli
85g. di uova intere
6g. di lievito chimico
4g. di sale
scorza di limone grattugiata
1 bacca di vaniglia
10g. di aceto di mele
40g. di latte intero

Procediamo:

Mettete in una ciotola la farina e lo zucchero e aggiungete uova e tuorli precedentemente mescolati. Cominciate ad impastare, aggiungete lievito, sale, aceto e latte. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati aggiungete il burro a pezzetti e impastate bene. Aggiungete infine la scorza di limone e i semi di vaniglia.

Formate un panetto e mettete a riposare per 12 ore in frigo.

Dopo il riposo stendete l'impasto sottilmente (come se fosse una sfoglia di pasta all'uovo). Quindi bucherellate la pasta e tagliatela in rettangoli utilizzando una rotella dentellata.

Cuocete in olio caldo (160° per chi ha il termometro) fino a doratura.

Scolate su abbondante carta assorbente e spolverate di zucchero a velo.

Per il resto credo sappiate tutti cosa fare!