giovedì, settembre 02, 2010

Non serve Dio per creare l'universo


La creazione dell'universo si può spiegare anche senza l'intervento di Dio, poichè le ultime scoperte scientifiche hanno dimostrato che esistono alternative all'idea che esso sia nato dalla mano divina. Lo sostiene lo scienziato britannico Stephen Hawking nel suo ultimo libro «The Grand Design» (Il progetto grandioso), di cui il Times pubblica oggi alcuni brani.

"La creazione spontanea e' il motivo per cui c'e' qualcosa e non il nulla, per cui l'universo esiste, per cui noi esistiamo", ha scritto il sessantottenne docente di Cambridge, noto per le sue ricerche sulla gravita' e i buchi neri.

Hawking, affetto da una malattia degenerativa del sistema nervoso che lo obbliga a muoversi su una sedia a rotelle e che gli permette di comunicare solo attraverso un sintonizzatore, afferma che il Big Bang, la grande esplosione all'origine del mondo, era la conseguenza inevitabile delle leggi della fisica.

Furbo Hawking, rilascia queste dichiarazioni solo per farsi pubblicità e vendere più copie del suo nuovo libro. Ma è troppo facile, caro Hawking sostenere tesi come le tue: esse sono semplicemente indimostrabili e la fiducia con la quale le sostieni è molto più simile a quella fede in Dio che tanto combatti di quanto non sia scienza. La scienza è basata sui fatti, ci possono essere teorie più o meno plausibili, proprio come la teoria del big bang: tu c'eri per caso ad assistere al big bang? E allora perché questa sicurezza nel sostenere l'esistenza di questa primordiale grande esplosione? Solo perché è un modello che ben si adatta all'attuale situazione dell'universo? Cerchiamo di essere onesti: il big bang è solo una teoria non dimostrata e comunque, anche se lo fosse, non dimostrerebbe affatto la non esistenza di Dio.

La probabilità infinitamente infinitesimale che all'origine dell'universo si creassero le condizioni adatte alla nascita della vita (in termini di atomi, forze e leggi fisiche) fa pensare più plausibilmente a un intervento divino che non a una combinazione del caso.
 
Non è scienza questa caro Hawking, forse è fantascienza. O forse fede?
Posta un commento