giovedì, settembre 02, 2010

La lega, le auto blu e BALLAMAN


L'uomo in questa foto è il leghista Eduard Ballaman, presidente del consiglio regionale del Friuli, alto esponente del Carroccio, già deputato per tre legislature e questore della Camera.

Ballaman: sembra il nome di uno dei protagonisti dei cartoni animati anni '80, uno di quei personaggi cattivi che vogliono distruggere il mondo a forza di balle. La faccia, tra l'altro, non promette niente di buono. Ma è solo la mia fantasia o è realtà?

Come si sa, la lega da sempre ha fatto della lotta all'uso delle auto blu un suo cavallo di battaglia; ricordiamo che i leghisti erano arrivati al punto di presentare, nel 1993, un progetto di legge per abolire le Croma, le Mercedes, le Bmw da sostituire con Panda, Cinquecento, Renault 4 e Fiat Uno: «I potenti devono viaggiare in utilitaria». Per non dire del «Manuale di resistenza fiscale» benedetto da Umberto Bossi nel novembre 1996 e illustrato da Mimmo Pagliarini e quel Roberto Maroni che oggi è al Viminale. I quali invitarono il contribuente «a un atto di disobbedienza» e a rivendicare il «diritto naturale» di togliere dalla dichiarazione dei redditi, tra l'altro, «35 mila lire di detrazione per le ingiuste spese delle auto blu».

E Ballaman, o uomo balla che dir si voglia, è sempre rimasto fedele a questi principi: c'era da andare a prendere i parenti della moglie all'aeroporto? «Autista: la macchina!». Voleva vedere la partita di calcio Padania-Tibet? «Autista: la macchina!». Era invitato a pranzo dei suoceri? «Autista: la macchina!».

Finché tutti questi viaggi non sono finiti in un dossier sul quale c'è un'inchiesta della corte dei conti. Intervistato sui fatti Ballaman ha detto: «Se ho sbagliato pagherò. La maggior parte dei viaggi è giustificata. Sul resto vedranno i legali».

Pagherà fino alle dimissioni? «Non penso proprio. Si paga il giusto, non di più».

Come mai è saltata fuori la lista di questi viaggi? Ovvio: un complotto. Di chi? Dei conducenti: «Probabilmente a lasciarli a casa, mi sono inimicato qualche autista».

Come mai? Perché il presidente, il 1° aprile scorso, forse intuendo d'avere un po' esagerato, aveva deciso di fare il bel gesto: la rinuncia all'auto blu!
Peccato che per ricorrere all'auto propria, una modesta Rover, Ballaman incassava oltre allo stipendio lordo mensile di 16.500 euro, anche 3.200 euro in più al mese di rimborsi.

Nell'immagine qui sotto ci sono elencati i viaggi "giustificati" dell'uomo balla:
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