giovedì, gennaio 10, 2008

Wittgenstein, Ricerche Filosofiche, 18

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(E quante case o strade ci vogliono perché una città cominci ad essere città?) Il nostro linguaggio può essere considerato come una vecchia città: Un dedalo di stradine e piazze, di case vecchie e nuove, e di case con parti aggiunte in tempi diversi; e il tutto circondato da una rete di nuovi sobborghi con strade dritte e regolari, e case uniformi.

Ecco un famoso paragone usato da Wittgenstein per aiutarci a comprendere meglio cosa ci sta dicendo. L'analogia mi sembra chiarissima: un linguaggio composto di un centro storico, di uno zoccolo duro, poi un insieme di parole vecchie e nuove, un insieme di linguaggi diversi. Andando dal centro verso la periferia le strade si allargano e si fanno regolari: è, per esempio, il linguaggio della logica, quello del Tractatus, che ora è diventato parte di tanti altri linguaggi, parte della città. Città in continuo cambiamento, espansione.
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