mercoledì, gennaio 07, 2015

Social media marketing: economia della condivisione

Molte aziende utilizzano i social media come un semplice plus del marketing tradizionale: un modo nuovo e piú efficace di relazionarsi con i propri clienti, che in molti casi divengono dei fan.

Questo approccio peró è riduttivo perché non riconosce il potenziale di rottura insito nella cultura che c'è dietro questi strumenti: la cultura hacker, il web 2.0, l'open source.

L'elemento in comune tra questi elementi è il concetto di condivisione. I social media sono tutti luoghi di condivisione.

Il mercato, secondo G. Becker riuscirebbe a dare un prezzo a tutto ciò che è definibile e codificabile all'interno di uno scambio interpersonale, in cui l'identità delle parti coinvolte e le relazioni tra di esse sono ininfluenti ai fini sia del loro comportamento reciproco nello scambio, sia della determinazione del valore di ciò che è scambiato. Il mercato, secondo questa definizione, calcola ma non giudica.

Condividere, al contrario, significa dividere con gli altri secondo valori soggettivi che presuppongono scelte morali o di valore. Una divisione partecipata che richiede il contributo di tutti affinché il modo in cui il bene è stato distribuito sia significativo e abbia valore per la comunità, come un vero bene comune. Un valore che non esiste a prescindere ma è costruito insieme e condiviso attraverso la rete di relazioni social.


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